AGRIS - AVVISO AGLI ALLEVATORI
Possibilità di reperire sul mercato regionale cavalli di razza Anglo araba e Purosangue Araba idonei per la disciplina dell'endurance
MANIFESTAZIONE D’INTERESSE PER PRESENTAZIONE INTERNAZIONALE ALLA VENDITA DI CAVALLI ANGLO ARABI (LINEA SPORTIVA) DELL’ETA’ DI 4 ANNI E OLTRE
L’evento si realizzerà durante la prima edizione del GPA JUMP FESTIVAL CHE SI SVOLGERA’ PRESSO L’IPPODROMO DI CAGNES SUR MER, NIZZA (FR) DAL 25 MARZO AL 6 APRILE 2014


SOLIDARIETA'
L'Associazione Interprovinciale Allevatori Nuoro Ogliastra è vicina a tutte le popolazioni colpite dall'alluvione, in particolare a tutti gli allevatori ed alle famiglie che hanno avuto lutti e danni alle loro case e aziende.

INCONTRO NURAGUS - Giovedì 21 novembre 2013
Giovedì 21 novembre 2013, alle ore 10,30, presso i locali ex ESMAS di Nuragus, si terrà un incontro su "Il futuro della selezione genetica nella razza ovina Sarda", a cura del Settore Genetica e Biotecnologie del DIRPA - AGRIS Sardegna. I relatori saranno i dottori Antonello Carta, Sotero Salaris e la dottoressa Sara Casu.
E' previsto un altro incontro per gli allevatori della nostra AIPA, presumibilmente nel mese di dicembre.

OPUSCOLO - BUONE PRATICHE DI GESTIONE DEGLI ARIETI PER LA RAZIONALIZZAZIONE DEI PARTI
L'opuscolo che Vi apprestate a leggere, è il frutto del lavoro pluriennale della dottoressa Maria Dattena, ricercatrice presso l'Agenzia AGRIS Sardegna Dipartimento di Scienze Animali Divisione Riproduzione Animale Regione Bonassai, 07040 Olmedo (Italy) e dei suoi collaboratori.
La nostra AIPA ha collaborato al progetto con la partecipazione un bel gruppo di allevatori di ovini iscritti al Libro Genealogico, assistiti dai controllori zootecnici, ma anche altre aziende socie hanno utilizzato il metodo ottenendo buoni risultati.
Nel corso degli anni, abbiamo organizzato una serie di riunioni con gli allevatori che sono servite ad illustrare la tecnica ma anche per analizzare i dati e correggere ed integrare il metodo, per adattarlo alle diverse situazioni ed esigenze aziendali.


PROGETTO EMIDA - Urzulei 29 Novembre 2013
LA SELEZIONE GENETICA PER LA RESISTENZA ALLA SCRAPIE DEI CAPRINI


VARIAZIONE TARIFFE ANAGRAFE EQUIDI
Di seguito il link per scaricare il nuovo tariffario in vigore dal 01 novembre 2013


Profilassi vaccinale obbligatoria contro la febbre catarrale degli ovini – Adempimenti Anni 2013-2014.
Premio Regionale Allevamento della Sardegna 2013
Domenica 29 Settembre, si è conclusa la cinquantunesima edizione del Premio Regionale Allevamento che si è tenuto nei funzionali impianti sportivi di Agris a Tanca Regia ad Abbasanta.
La manifestazione allevatoriale. la più importante dell'anno, è riservata ai puledri nati nel 2010 provenienti dalla produzione selezionata.
L'edizione di quest'anno pur con una partecipazione contenuta nei numeri, dei partecipanti, rispetto alle edizioni passate, ha consentito di evidenziare, e riconfermare, la qualità delle produzioni equine della Sardegna.

In allegato la classifica



SETTIMANA DEL CAVALLO DI SARDEGNA
(23-29 SETTEMBRE 2013)
Dal 23 al 29 settembre 2013 a Tanca Regia si terrà la Settimana del cavallo di Sardegna. L'evento include il 51° Premio Regionale Sardo del Cavallo da sella e il Concorso Completo di Equitazione - Tappa Assi.
Ci saranno inoltre diverse attività Collaterali.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo ai PDF allegati


V RASSEGNA FATTRICI DI RAZZA ANGLO ARABA E SELLA ITALIANA CON REDO
Ancora una volta la rassegna fattrici con redo è stata coronata da un buon successo di pubblico e soprattutto è stato il momento per fare il punto sul lavoro fatto dagli allevatori nell'ultimo anno.

A fine manifestazione, il dott. Raffaele Cherchi, giudice unico, ha valutato positivamente i binomi, apprezzando in molti casi, il salto di qualità del redo rispetto ai genitori.

Tutti i partecipanti sono stati premiati con una targa ricordo della nostra AIPA, con la coccarda offerta dall'Associazione Ippica Dorgali e con le targhe per i vincitori delle rispettive categorie.

L'esperto Angelo Lai, ha invece valutato la qualità della presentazione dei soggetti e alla coppia vincente, azienda Giovanni Monni di Orune, è stata assegnata una targa dell'AIPA di Nuoro Ogliastra.



Programma di valorizzazione delle produzioni equine 2013
Il Dipartimento di ricerca per l’Incremento ippico dell’Agris Sardegna, ha approvato il Programma di miglioramento e valorizzazione della produzione ippica selezionata del cavallo di Sardegna per l'anno 2013.

Il Programma per il 2013 ripropone, con alcune migliorie, le attività tecniche e le misure di sostegno agli allevatori già in essere nelle precedenti edizioni. E’ obbiettivo dei raduni verificare la corretta progressione della preparazione nella fase di formazione pre-agonistica del puledro e la gradualità nella preparazione e addestramento, tenendo in massimo conto la serena rispondenza agli aiuti del cavaliere e la loro attitudine naturale rispetto alla qualità della prova e il controllo sul campo della produzione.

Il programma è così articolato:
1 rassegna dei puledri Anglo-Arabo linea sport (Salto Ostacoli) e Sella, maschi e femmine di 2 anni nati e allevati in Sardegna;
2 rassegne di puledri di 3 anni di razza Anglo Araba e Sella nati e allevati in Sardegna con stima delle loro attitudini sportive attraverso prove di modello, obbedienza e salto in libertà;
3 rassegna femmine Anglo Arabe linea sport e linea corsa di anni 3;
4 rassegna fattrici Anglo Arabe con redo.


ASTA di Arieti selezionati ed iscritti al Libro Genealogico della razza ovina Sarda di 1a e 2 a classe scrapie
L’Associazione Nazionale della Pastorizia e AGRIS- Agenzia Regionale per la Ricerca in Agricoltura in collaborazione con le Associazioni Allevatori della Sardegna e l’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Macomer, organizzano un’ASTA di Arieti selezionati ed iscritti al Libro Genealogico della razza ovina Sarda di 1a e 2 a classe scrapie
I lavori si terranno il giorno 17 maggio 2013 presso la Fiera di Macomer a partire dalle ore 10,00.
Saranno presentati soggetti provenienti dall’allevamento dell’ex Istituto Zootecnico e Caseario per la Sardegna.
Possono partecipare tutti gli allevatori di ovini operanti nel territorio nazionale che si iscriveranno il giorno stesso presso l’ufficio preposto, presentando numero di partita IVA e codice allevamento.
Proposta prezzi base ASTA Arieti di razza Sarda:
Euro 350 - iscritti eterozigoti
Euro 400 - iscritti omozigoti
Euro 400 - iscritti eterozigoti idonei a funzionare nel libro senza pedigree
Euro 500 - iscritti omozigoti idonei a funzionare nel libro con pedigree
Euro 600 - arieti miglioratori con indice proprio >=20
Il ritiro degli animali aggiudicati è previsto il giorno stesso dell’asta.

Per informazioni rivolgersi ai seguenti numeri:
06 40900127 - 070 262708 – 0784 203480 - 0783 32821 - 079 262766


Proroga al 20 maggio per gli aiuti volti all’acquisto di bovini di qualità
Prorogata da Argea alle ore 12 del 20 maggio 2013 la presentazione delle domande per richiedere gli aiuti finalizzati a migliorare la produzione e incrementare la qualità delle carni bovine tramite l'acquisto di riproduttori maschi e fattrici femmine di qualità pregiata, iscritti nei libri genealogici o nei registri di razza.
Possono beneficiarne gli allevatori, singoli o associati, iscritti alla Camera di commercio nel registro delle imprese agricole, all'anagrafe regionale delle aziende agricole e alla banca dati nazionale dei bovini.
Le domande dovranno essere presentate pressi i Servizi territoriali di ArgeaSardegna competenti per territorio.


MACOMER 4-5 maggio 2013
XXIII Mostra Ovini di Razza Sarda
Il Comune di Macomer e L'AIPA Nuoro-Ogliastra Vi invitano a visitare la

23ª Mostra Ovini di Razza Sarda
Mostra Mercato Caprini e Bovini
iscritti al libro genealogico e registri anagrafici
Esposizione pecora Nera di Arbus ed Equini AGRIS Sardegna


3° SEMINARIO SULLA VALORIZZAZIONE DEL MAIALE SARDO (SEULO 19 aprile)
L'allevamento tradizionale del suino, ancora praticato nei nostri paesi, costituisce un'importasnte attività per l'integrazione del reddito delle famiglie, per la produzione di pregiati prodotti di nicchia e, in prospettiva, frenare lo spopolamento delle zone interne. Il convegno è destinato agli allevatori ed ha lo scopo di diffondere la normativa e le conoscenze scientifiche e normative per promuovere il progresso culturale ed economico degli addetti al settore agropastorale.


AIPA - NUORO-OGLIASTRA
INCONTRO CON GLI ALLEVATORI DEL SETTORE EQUINO (19 marzo 2013)
Il giorno 19 c.m. si è tenuto a Nuoro presso la sede dell'Associazione Interprovinciale Allevatori Nuoro Ogliastra, un incontro voluto dal Presidente Dottor Stefano Ferranti con gli allevatori, veterinari ippiatri e operatori del settore equino, con il Direttore Dottor Raffaele Cherchi ed altri funzionari del Dipartimento di Incremento Ippico di Agris, per l'illustrazione del regolamento della campagna di fecondazione per la specie equina in Sardegna.

L'incontro, sia per il numero che per la qualità degli interventi dei partecipanti è stato considerato utile ed interessante, come rilevato dal direttore dell'associazione dott. Mario Bitti. L'intervento introduttivo del Presidente Ferranti, ha suscitato delle riflessioni sulle aspettative da parte degli allevatori e sugli obiettivi di selezione in un momento di gravissima crisi del settore, appesantito dalla sparizione effettiva di istituzioni storiche, che a livello nazionale e/o regionale si occupavano da sempre del settore. Inoltre ha voluto ricordare, il Presidente dell'AIPA, che in tutte le realtà europee, sotto l'aspetto allevatoriale evolute, il settore del cavallo viene gestito in autonomia. E' un grave errore, riportare anche per il settore in questione, dinamiche e concetti che riguardano la gestione delle altre produzioni zootecniche o addirittura vegetali, così come invece avviene oggi in Sardegna. Strategie, dinamiche e soprattutto tempistica sono nel settore dell'allevamento del cavallo caratterizzate da peculiarità che per loro natura impongono regole assolutamente differenti rispetto a quelle di altre specie e produzioni.

In aggiunta alla forte crisi economica, determinata dalla difficoltà nella commercializzazione del cavallo, si paventa un gravissimo rischio, dovuto "in primis", alla riduzione delle nascite ed altresì al mancato controllo delle produzioni, da parte degli organi competenti, situazione che di fatto impedisce di migliorare la selezione del cavallo in Sardegna.
Il Dottor Cherchi sottolinea che, l'impossibilità di attuare gli indirizzi di selezione quasi certamente determinerà sulle produzioni, il danno di perdere la connotazione del nostro cavallo, unica arma vincente per contrastare il mercato globale.
Si comunica agli interessati che presso gli uffici dell'AIPA Nuoro-Ogliastra in Via Alghero 6, sono disponibili le copie dell'elenco degli stalloni ed il regolamento della riproduzione equina in Sardegna dell' ex Istituto di Incremento Ippico.


COMUNICATO STAMPA
Venerdì 1 dicembre, presso i locali dell'AIPA di Nuoro Ogliastra, si è tenuto un incontro di aggiornamento tecnico per gli allevatori soci, iscritti al Libro Genealogico degli ovini di razza Sarda e per i controllori zootecnici.
I lavori sono stati introdotti dal presidente dell'AIPA Stefano Ferranti e dal direttore Mario Bitti.
La dottoressa Maria Dattena, Coordinator Reproduction Division del DIRPA - AGRIS di Bonassai, ha illustrato l'utilizzo della metodica "Effetto maschio" per migliorare la gestione della fase riproduttiva delle pecore. Si tratta di un metodo naturale per la sincronizzazione degli estri, che sfruttando l'isolamento visivo, olfattivo e fisico degli arieti dal gregge, per un periodo che va dai tre ai cinque mesi, permette alla reintroduzione degli stessi la ripresa dell'attività riproduttiva delle pecore.
La metodica, che rivaluta scientificamente quanto facevano i nostri allevatori prima dell'avvento dei progestinici di sintesi per la sincronizzazione dei calori, ha suscitato grande interesse negli allevatori presenti, alcuni dei quali hanno testimoniato, con i dati ottenuti nelle loro aziende, la sua efficacia.



Una rivoluzione o un ritorno a "Su connotu"?
Conduzione aziendale sostenibile e gestione della riproduzione negli ovini da latte

Maria Dattena e Giorgio Meloni
DIRPA-Agris Sardegna

All'inizio del '900 l'allevamento ovino in Sardegna seguiva ancora il ciclo riproduttivo naturale con la stagione della monta in Autunno (Settembre-Ottobre) e i parti in tardo inverno (Febbraio-Marzo) (Fois et al., 1999; Piras, 2006). Attualmente, negli allevamenti tradizionali, i parti sono anticipati all' autunno (Ottobre-Novembre) come conseguenza dell'industrializzazione del sistema (Paoli,1997) che ha fatto spostare la stagione di monta a Maggio-Giugno per avere l'agnello pronto per il mercato natalizio. Questa stagione di monta è però preceduta fisiologicamente, da un periodo di riposo sessuale (anaestro) breve, ma molto marcato, compreso tra Marzo e Aprile ( Manunta e Casu 1968) che certamente non favorisce un'immediata ed efficiente ripresa dell'attività riproduttiva delle femmine nel mese di Maggio.
La trasformazione dell'allevamento ovino ad azienda zootecnica inserita nel sistema industriale della produzione del latte ha portato negli anni a notevoli cambiamenti fra i quali :
i) un cospicuo aumento del numero dei capi per azienda, ii) la sostituzione della mungitura manuale a quella meccanica, iii) un notevole allungamento dei giorni di mungitura da 120 fino anche a 240, iv) l'utilizzo degli ormoni per la sincronizzazione dei calori per il miglioramento genetico della razza ed in fine, come già detto, v) lo spostamento dei parti in autunno. Questi cambiamenti, di per sé positivi, hanno reso il sistema gestionale dell'allevamento più complesso ed articolato a discapito, talvolta, di alcune importanti attività dell'azienda tra cui la buona e corretta gestione dei maschi. Questa carenza gestionale, ha portato a problemi di tipo riproduttivo, tra i quali, una carente concentrazione dei parti entro un limitato numero di giorni. La mancata concentrazione di parti ha determinato un scarso ritorno economico dalla vendita stagionale dell'agnello di Natale e alla mancata disponibilità di gruppi di agnelle/i omogenei per età, peso, caratteristiche genetiche e morfologiche in previsione del loro utilizzo per la rimonta o per la partecipazione a mostre e rassegne zootecniche per soggetti iscritti al Libro Genealogico.
L' Agris - Sardegna è stata coinvolta dalle associazioni degli allevatori (APA), per tentare di risolvere tale problema. E' iniziata così un'indagine conoscitiva sulle pratiche di allevamento nelle diverse province, da cui è risultata una carenza nella gestione generale degli arieti e del loro numero in rapporto al numero totale delle femmine aziendali o comunque in rapporto ai gruppi di monta talvolta troppo numerosi per un singolo ariete. Così dopo diversi incontri con gli allevatori e le APA, nel 2009, abbiamo iniziato un lavoro preliminare, programmando un protocollo di gestione dei maschi chiamato " Effetto Maschio".

Il protocollo "Effetto Maschio" è basato su tre punti fondamentali:

1) un effettivo isolamento dei maschi dalle femmine
In numerose aziende i maschi vengono isolati dalle femmine molto tardi e talvolta tenuti insieme tutto l'anno. Tale abitudine viene attuata dall'allevatore per cercare di recuperare i parti delle pecore che non sono state coperte nel periodo utile. Questo porta ad una carenza dell'efficienza riproduttiva dei maschi, a gruppi di animali disomogenei e, soprattutto, all'annullamento di quel fenomeno naturale chiamato "effetto maschio". Al contrario , in una buona gestione aziendale, gli arieti devono essere isolati dal gregge (non si devono vedere, sentire né odorare) per almeno 2-3 mesi prima della stagione riproduttiva.
2a) un numero di maschi sufficiente per ottimizzare l' "Effetto maschio"
Il nome "Effetto Maschio" deriva dall' omonimo evento fisiologico che si ha in un gregge in seguito all' improvvisa ri-introduzione dei maschi tra le femmine dopo un periodo di almeno 8 settimane di isolamento. Tale situazione facilita la ripresa della attività ciclica ovarica che dopo circa 17-23 giorni dall' introduzione dei maschi, si manifesta con calori seguiti da accoppiamenti fertili. Questo evento è particolarmente evidente ed efficace, se i maschi, non tosati ( nel vello, infatti , sono presenti i ferormoni, sostanze volatili che facilitano la ripresa dell'attività riproduttiva delle femmine), vengono introdotti nei mesi di Maggio-Giugno, che alle nostre latitudini coincidono con la fine dell'anaestro e la ripresa fisiologica del ciclo ovarico. Per ottenere risultati più efficaci risulta importante il rapporto maschio/femmina al momento dell'introduzione, che dovrebbe essere di un maschio per 12-16 femmine. Per tanto in molte aziende abbiamo scelto di utilizzare arieti deferectomizzati (i testicoli continuano a produrre testosterone, ma i salti non sono fertili perché i dotti deferenti, che trasportano gli spermatozoi, sono stati interrotti). L'utilizzo di questi animali, particolarmente utile per allevamenti in selezione, serve ad evitare parti da maschi indesiderati. Infatti gli allevatori che usano questo sistema introducono gli arieti deferenctomizzati per stimolare la ripresa del ciclo ovarico e dopo 13-14 giorni, in prossimità dei calori fertili, li sostituiscono con arieti interi garantendosi così la paternità desiderata.

2b) un numero di maschi sufficiente per garantire parti concentrati
E' ben noto che, normalmente, nelle aziende sarde si riscontra un numero di arieti che spesso non supera il 2% del gregge (Piras, 2006); ciò vuol dire che ad ogni ariete vengono attribuite circa 50 femmine. Questo numero in condizioni ottimali dell'ariete (accentuata libido, ottimo stato di salute e buona esperienza) si potrebbe considerare sufficiente. Tuttavia con un numero così basso di maschi ci si deve aspettare che l'ariete, anche se in buone condizioni di salute, termini il suo compito (salti fertili) almeno con 2-3 cicli riproduttivi ossia i parti distribuiti nell'arco di un mese e mezzo. In realtà, questa distribuzione dei parti può essere migliorata semplicemente facendo in modo che la maggior parte delle pecore vengano coperte al primo ciclo dalla introduzione del maschio (80%), con una parte residua del 20% coperta al massimo al secondo ciclo.
Per ottenere ciò, dobbiamo aumentare il numero degli arieti ovvero passare da 2 a 4-6 arieti per 100 femmine nel caso di gruppi di monta numerosi. Invece nei casi in cui l'allevatore sia interessato alla formazione di più gruppi di monta (animali in selezione), tali gruppi devono essere formati al massimo da 25 femmine di modo da assicurarsi un alto tasso di fertilità da parte dell' ariete prescelto in un ristretto arco di tempo. Questo numero può venire ulteriormente ridotto in relazione all' età o all'esperienza del maschio.

3) monitoraggio dei salti
In molti allevamenti il monitoraggio dei salti viene fatto in maniera superficiale e discontinua. Questo porta ad una mancanza di conoscenza da parte dell' allevatore della reale attività del maschio durante i giorni di monta per poter valutare il suo comportamento (poca libido, competizione tra i maschi , inibizione da parte dell' ariete dominante sugli altri) e quindi la sua effettiva efficienza. La necessità di monitorare i salti al contrario è attività di primaria importanza e può essere facilitata dall'utilizzo del pastello in posizione sternale. Ciò permette all'allevatore di sapere giornalmente quali e quante pecore vengono coperte dai maschi in uso e in base a ciò di gestire in maniera ottimale l'evento riproduttivo. Per esempio nel caso ci fosse un eccesso di attività da parte di un solo maschio (dominante) basterà toglierlo per qualche giorno (1-2 giorni) di modo che gli altri vengano parimenti sfruttati; in alternativa farlo riposare durante il giorno per poi rimetterlo la sera visto che la maggior parte dei salti avviene nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino. Allo stesso modo con il pastello si è in grado di individuare le pecore già saltate ed isolarle dal gruppo di modo che il maschio copra il maggior numero di pecore in caldo, evitando così fenomeni di "innamoramento" .

Il 25 Ottobre 2012 si è tenuta presso l'AIPA di Nuoro-Ogliastra, alla presenza del Direttore Dr. Mario Bitti, degli allevatori e dei controllori zootecnici coinvolti nella prova, una riunione per discutere i risultati preliminari del protocollo "Effetto Maschio". Ad una prima indagine i risultati sembrano molto positivi per tutti gli allevatori anche se, spesso, in corso d'opera, hanno modificato secondo le loro esigenze il protocollo, ma mai allontanandosi troppo dai parametri richiesti (rispetto di almeno 8 settimane di isolamento dei maschi; rapporto maschio/femmina mai al disopra di 1/25; utilizzo del pastello). I risultati definitivi verranno resi noti solo dopo la fine di Novembre quando, in quasi tutti gli allevamenti, i parti dovrebbero essere terminati.

In conclusione una migliore gestione della stagione di monta, ha portato gli allevatori, che hanno partecipato al progetto, a capire che possono decidere loro, quando e quanti parti avere durante l'anno, purché rispettino alcune semplici regole di gestione degli arieti.
Infine è bene ricordare che l' "Effetto Maschio" è un sistema economico e a impatto ambientale zero, poiché non si usano ormoni, pertanto può essere utilizzato in tutte le aziende, comprese quelle in biologico.



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